Fruscianti nelle orecchie come silenziosi battiti di ali di farfalle, i sussurri delle parole che dovrebbero uscire stan nascosti ad aspettare di esser composti su fogli. Ogni tanto ne prendi uno e lo accarezzi, lo ammiri e lo fai tuo. A volte vola via ma poi torna e si fa osservare sussurrando meglio ciò che serve per comporre il verso.
Sanno essere sfuggenti come microscopici granelli di sabbia e non è facile trattenerli nella propria mano.
RispondiEliminaVero e più cerchi di afferrarli e più fuggono veloci, nascondendosi per farti arrabbiare. A volte è così e vorrei non lo fosse
RispondiEliminaAmano giocare a farsi rincorrere. Vogliono essere inseguite e lusingate.
RispondiEliminaPuoi accarezzarle, come un gatto che fa le fusa ma decide lui quando farsi prendere. Ed in questo momento è come se fosse acquattato da qualche parte in attesa. E vorrei che giocasse
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